venerdì 6 novembre 2015

L'oro è ancora un bene rifugio...

La fortuna dell’oro nel corso dei secoli è dovuta certamente al suo valore intrinseco e non tanto a speculazioni legate a strumenti finanziari. Questo suo valore è destinato a salire.


Concretamente, vengono estratte ogni anno 2.500 tonnellate di oro, ma questo non basta a soddisfare nemmeno un quarto della domanda di questo metallo prezioso sul mercato. Se consideriamo poi che sono state stimate ancora 50.000 tonnellate di oro restanti sul pianeta, dobbiamo renderci conto che la sua estrazione proseguirà solamente per i prossimi 20 anni. Quest’ultima è poi estremamente costosa: basti pensare che da 1 t di roccia si riescono a ricavare mediamente soltanto 2 grammi di oro.

Questi dati, escludendo l’ipotesi della scoperta di un nuovo filone, presagiscono a medio termine una drastica riduzione dell’offerta di questo metallo e ne potrebbero influenzare il prezzo, incrementandolo considerevolmente.

È principalmente per questo motivo che, negli ultimi due anni, non solo le Nazioni hanno incrementato le loro riserve auree, ma anche i privati hanno iniziato a diversificare il loro patrimonio con l’acquisto di oro e metalli preziosi. Il vantaggio dell’oro come bene fisico di possesso, nasce dalle sue caratteristiche di: disponibilità, flessibilità e negoziabilità a livello globale. L’oro è infatti un bene mobile che ogni persona conosce in tutto il mondo e che non ha discriminanti politiche, religiose o linguistiche.

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